Nel novembre 2025, un evento clamoroso ha colpito il Museo del Louvre: un furto massiccio, messo a segno in pochi minuti, ha portato all’arresto di sospetti e all’apertura di un’inchiesta sulla sicurezza dell’istituzione.
Tra le anomalie emerse, forse la più significativa è che l’accesso al server della videosorveglianza era protetto da una password banale: “LOUVRE”.
Le lezioni da tenere a mente
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Sicurezza = costanza, non solo tecnologie. Un dispositivo o una rete possono essere aggiornati, ma se le credenziali rimangono deboli o mai cambiate, la protezione viene meno.
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Accessi, dati e log devono essere gestiti in modo strutturato. Non basta attivare un controllo per “mettere a posto”. Serve un metodo.
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La reputazione aziendale non può permettersi leggerezze. Avere anche un solo punto debole visibile può diventare un danno enorme.
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Prevenire significa agire prima che accada. Audit, analisi dei rischi e piani di remediation non sono opzionali: sono la base di una strategia efficace.
Il ruolo di climb
In climb affianchiamo le aziende nel costruire un ecosistema digitale solido, che va oltre il dispositivo o il sistema:
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Analisi dei rischi e assessment su accessi, logica degli account e infrastrutture
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Definizione di politiche di credential‑management e best practice operative
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Piani personalizzati per la protezione dei sistemi critici e delle reti aziendali
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Monitoraggio continuo e interventi mirati per garantire resilienza operativa
Questo episodio al Louvre è un monito: non basta essere leader nel tuo settore. Bisogna anche essere leader nella propria protezione digitale.
Con climb, puoi farlo in modo chiaro, strategico e continuo.