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Quando la sicurezza digitale viene messa alla prova: cosa ci insegna il furto al Louvre

Furto in pieno giorno al Louvre

Nel novembre 2025, un evento clamoroso ha colpito il Museo del Louvre: un furto massiccio, messo a segno in pochi minuti, ha portato all’arresto di sospetti e all’apertura di un’inchiesta sulla sicurezza dell’istituzione.

Tra le anomalie emerse, forse la più significativa è che l’accesso al server della videosorveglianza era protetto da una password banale: “LOUVRE”.

Le lezioni da tenere a mente

  1. Sicurezza = costanza, non solo tecnologie. Un dispositivo o una rete possono essere aggiornati, ma se le credenziali rimangono deboli o mai cambiate, la protezione viene meno.

  2. Accessi, dati e log devono essere gestiti in modo strutturato. Non basta attivare un controllo per “mettere a posto”. Serve un metodo.

  3. La reputazione aziendale non può permettersi leggerezze. Avere anche un solo punto debole visibile può diventare un danno enorme.

  4. Prevenire significa agire prima che accada. Audit, analisi dei rischi e piani di remediation non sono opzionali: sono la base di una strategia efficace.

Il ruolo di climb

In climb affianchiamo le aziende nel costruire un ecosistema digitale solido, che va oltre il dispositivo o il sistema:

  • Analisi dei rischi e assessment su accessi, logica degli account e infrastrutture

  • Definizione di politiche di credential‑management e best practice operative

  • Piani personalizzati per la protezione dei sistemi critici e delle reti aziendali

  • Monitoraggio continuo e interventi mirati per garantire resilienza operativa

Questo episodio al Louvre è un monito: non basta essere leader nel tuo settore. Bisogna anche essere leader nella propria protezione digitale.


Con climb, puoi farlo in modo chiaro, strategico e continuo.